Rivalta Trebbia fa parte del Parco Fluviale del Trebbia , il primo Parco Regionale interamente piacentino che tutela la ricca diversità biologica del corso d’acqua, una delle aree naturali  più importanti  del territorio regionale e provinciale.

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Il Parco tra Storia, Arte e Natura a Rivalta.

Comprende anche il Geosito – Bosco di Croara , nel tratto pedecollinare della riva sinistra, e rientra nelle Aree Protette della Regione Emilia Romagna.

Passaggio obbligato di migrazione per molti uccelli che qui trovano ambienti di greto estesi e ben conservati e che attraverso il Trebbia si collegano poi con la principale rotta migratoria dell’avifauna lungo il Po.

Alcuni tra i più rari nidificano tra i sassi e la sabbia, come l’Occhione che è il simbolo del Parco. Gli ampi greti, le isole, i boschi ripari, le praterie aride, ospitano circa il 70% delle specie floristiche della pianura piacentina.

Istituito il 4 Novembre del 2009, è un Parco giovane, e si presenta con un Centro visite, la Ciclovia del Trebbia  che dalla città di Piacenza porta a Rivalta e Canneto (in sponda sinistra) e a Rivergaro (in sponda destra), aree di sosta attrezzate, cartelli di benvenuto/arrivederci, pannelli informativi e didattici con i disegni dell’illustratore naturalista piacentino Andrea Ambrogio.

Un’impronta artistica che rende la visita piacevole e invita ad una sosta, tra Natura & Arte en plein air.

In questa atmosfera ha esordito il nuovo format di #SabatoParco.

 

Centro visite del Parco.

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Area di sosta attrezzata.

Ingresso al Parco a Rivergaro

Suggestivo paesaggio sulle rive del Trebbia.

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Lungo la Ciclovia del Trebbia.

“Ciclovie dei Parchi” è un progetto regionale dell’Emilia Romagna che valorizza il “cicloturismo “ nelle aree protette coniugando treno & bicicletta.

Area Sosta

Tra Natura & Arte en plein air,  con i pannelli che accompagnano il percorso ciclo-pedonale del Parco.

Praterie aride.

Lungo il greto consolidato, le praterie aride ospitano una ricca varietà di flora e fauna.

Pannello prateria arida

Habitat privilegiato anche per la nidificazione a terra di uccelli importanti in declino in Europa.

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Attraverso i boschi ripari.

Il saliceto, habitat forestale dell’ambiente fluviale soggetto ad essere sommerso dalle piene ordinarie.

Ontaneto, raro bosco ripariale.

Pannello didattico

Su un suolo tra i più antichi della regione, il Bosco di Croara testimonia una lunga storia ambientale.

Ambiente di greto del fiume.

Aula didattica del Parco, lungo il percorso ciclo-pedonale.

Torretta e struttura riparo per osservare – birdwatching – e ascoltare – birding gli uccelli.

Conoscere le regole del Parco.

Panchina a onda per il relax.

In un pieghevole il racconto dell’area che è protetta dal 2009.

Il Parco Regionale Fluviale del Trebbia tutela una trentina di chilometri del corso d’acqua, da Rivergaro fino alla confluenza nel Po, ai margini occidentali dell’area urbana di Piacenza, e comprende circa cinque chilometri della riva piacentina del Po. All’interno del Parco anche il geosito di Croara.

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Cartelli di benvenuto/arrivederci lungo tutti i punti di ingresso al Parco.

Il Turismo gentile di “Sabato Parco”

L’iniziativa inedita di #SabatoParco ha percorso gli itinerari disegnati nel Parco, coinvolgendo nei primi Sabati del mese persone di ogni età, anche stranieri, che hanno colto l’occasione per visitare il territorio, osservare la varietà del paesaggio, conoscere i castelli, i borghi e gustare l’enogastronomia locale.

A passo lento e in compagnia #SabatoParco ha risalito l’area protetta in modo “parco“, cioè con moderazione, in sintonia con il ritmo della Natura a due passi dalla città.
Il viaggio è cominciato dal Percorso Airone, con la torretta birdwatching e il Centro Visite del Parco a Borgotrebbia (Piacenza),  passando per il  Percorso Occhione e la torretta birdwatching a Gragnano Trebbiense, l’Aula didattica e la torretta birdwatching a Rossia (Gossolengo),  i Percorsi Orchidea e Picchio a Rivalta Trebbia (Gazzola), il Bosco di Croara (Gazzola), per finire con il  Percorso Corriere piccolo (Rivergaro).

Passo dopo passo il  primo Sabato del mese è diventato così un appuntamento atteso, richiesto di nuovo dai partecipanti, che si aspettano di vederlo proseguire per tutto l’anno. Cos’altro?

Sabato Parco

sabato parco grazie