Anno Rotariano 2010 – 2011

EN
“In 218 B.C.,
during the Second Punic War,
in these lands,
now crossed by the Trebbia River,
Romans (Scipio) and Carthaginians (Hannibal) faced each other,
in a very cruel Battle that marked a memorable chapter of the Ancient History,
also for the extraordinary and completely unexpected presence,
among the Carthaginian troops of elephants that survived the passage of the Alps”
ITA
“Nel 218 a.C.,
nel corso della Seconda Guerra Punica,
in queste Terre,
oggi solcate dal Trebbia,
si affrontarono Romani (Scipione) e Cartaginesi (Annibale),
in una cruentissima Battaglia che segnò un capitolo memorabile nella Storia Antica,
anche per la straordinaria e del tutto inaspettata presenza,
fra le truppe cartaginesi degli elefanti reduci dal passaggio delle Alpi”

Rotary Club delle Valli del Nure e della Trebbia

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Annibale
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L’“Elefante di Tuna”
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Scipione

La statua è stata donata nella primavera del 2010 dal Rotary Valli del Nure e della Trebbia e, grazie anche alla collaborazione del Comune di Gazzola, è stata collocato in un’area privata nei pressi del ponte di Tuna.

L’opera, in vetroresina, è alta all’incirca cinque metri ed è stata realizzata dalla Salomon di Treviso.

Il progetto è stato curato dal geologo Giuseppe Marchetti, rotariano, e autore di studi che hanno offerto nuove interpretazioni sull’antico corso del fiume ed i probabili luoghi della battaglia.


Monumento Elefante Battaglia Trebbia
L’elefante da guerra cartaginese al ponte di Tuna
Targa: Seconda Guerra Punica - La Battaglia del Trebbia (218 a.C.)
La Targa commemorativa dell’avvenimento

“Il Racconto della Battaglia”

La vicenda è accuratamente descritta nei racconti degli storici Polibio di Megalopoli (59 a.C. – 17 d.C.) e Tito Livio (200 a.C. – 118 d.C.). Della Seconda Guerra Punica poetò anche Silio Italico (25 d.C. – 101 d.C.) in “Punica”, il più lungo Poema Epico in lingua latina esistente sulla storia di Roma. Memorabile il film di Carmine Gallone “Sciupione l’Africano” del 1937.

Clicca qui per una descrizione sintetica dei fatti.


“I Luoghi della Battaglia”

Secondo gli studi del prof. G. Marchetti (attraverso la “Teoria dello Spostamento del corso del Fiume Trebbia”) è possibile mettere d’accordo le incoerenze sugli spostamenti degli eserciti romano/cartaginesi descritti dagli storici Livio e Polibio; altrimenti incomprensibili se ricondotti all’assetto idrografico attuale del fiume Trebbia.

In particolare, se Polibio (in simmetria con Livio) afferma che: Dopo lo scontro i diecimila Romani superstiti, trovandosi sulla sponda SINISTRA del fiume Trebbia, puntarono DIRETTAMENTE verso Piacenza dopo aver rotto l’accerchiamento cartaginese. Livio sottolinea che: Le riserve rimaste con Scipione presso l’accampamento di Ancarano, trovandosi sulla sponda DESTRA, dovettero invece attraversare il fiume per andare a Piacenza. In sostanza, nel 218 a.C., la Trebbia scorreva a EST della città (e non ad OVEST come lo è ora) costeggiando così l’attuale Strada Statale 45.